Emergenza Coronavirus Corigliano-Rossano

In Calabria la diffusione del Coronavirus è ancora contenuta, ma oggi più che mai diventa necessario rispettare i protocolli e le raccomandazioni utili ad interrompere la catena del contagio

 

ATTIENITI ALLE REGOLE E SEGUI I COMPORTAMENTI CONSIGLIATI PER SALVAGUARDARE TE E GLI ALTRI

 

Domande Frequenti (FAQ)

 

Nella presente FAQ saranno di volta in volta aggiunte le domande più significative in ordine ad eventuali dubbi interpretativi sulle prescrizioni contenute nelle ordinanze sindacali.

Attività commerciali

La chiusura degli esercizi commerciali nei fine settimana, ad esclusione dei sabati mattina, comprende anche le vendite a domicilio consentite nelle precedenti ordinanze? (somministrazione cibi e bevande, materiale informatico, lavanderie, mangimi speciali ecc.)

NO, la chiusura riguarda, senza eccezioni, soltanto gli esercizi di vendita al pubblico; la stessa non coinvolge le vendite a domicilio a suo tempo assentite con l’ordinanza n. 49. Ovviamente permangono tutti gli obblighi e le accortezze eventualmente previsti dalla normativa per le vendite a domicilio di un determinato prodotto. 

 

Le farmacie sono coinvolte dalla chiusura senza eccezioni stabilita nella ordinanza sindacale n. 53?

La continuità del servizio farmaceutico nel fine settimana è garantito dalle farmacie di turno. Anche le farmacie dovranno chiudere al pubblico alle 18:30 nei giorni feriali, facendo subentrare in anticipo la farmacia reperibile. Data la particolarità del servizio, a tutela del diritto alla salute dei cittadini, anche il sabato la farmacia di turno potrà restare aperta al pubblico fino alle 18.30, lasciando poi subentrare in anticipo – cosi come nei giorni feriali – la farmacia reperibile. 

 

Le edicole sono un servizio di pubblica utilità, sono coinvolte dalla chiusura indiscriminata disposta con l’ordinanza n. 53?

No. Le edicole non sono assimilabili agli esercizi di vendita commerciale.  Per assicurare, dunque, l'accesso all'informazione, le edicole potranno restare aperte al pubblico anche domenica mattina; ovviamente col rispetto delle distanze interpersonali imposto dal DPCM. Non è esclusa - anzi è raccomandata - la possibilità della vendita a domicilio dei quotidiani. Resta fermo l'obbligo di chiusura in qualsiasi giorno alle 18.30.

 

L’attività di panificazione, di regola notturna, presuppone un trasporto al mattino anche al di fuori del territorio comunale. E’ consentito svolgere tale distribuzione?

SI, purché venga comunicata al COC della Protezione Civile (protezionecivile.coriglianorossano@asmepec.it) tale tipo di distribuzione, segnando, nell’autodichiarazione, lo spazio riportante la dicitura “comprovate esigenze lavorative”.

 

Spostamenti sul territorio Italiano

Due coniugi hanno residenza in Comuni diversi, anche se di fatto convivono in Corigliano-Rossano. Nel caso di accertamento delle Forze dell’Ordine quale abitazione deve dichiarare il coniuge residente nell’altro comune per legittimare i suoi spostamenti e le dichiarazioni contenute nel modello di autocertificazione?

In tal caso è sufficiente – ma fondamentale - aver comunicato al COC un’elezione di domicilio diversa dalla residenza  (protezionecivile.coriglianorossano@asmepec.it).

 

Un signore è costretto a fare attività motoria “all’arIa aperta” per curare una precisa patologia. Nonostante il divieto di circolazione anche pedonale, può farla, nonostante il divieto generale di attività motoria all’aperto?

Se risponde ad una necessaria terapia, occorre comunicarlo al COC della Protezione civile (protezionecivile.coriglianorossano@asmepec.it) esibendo un chiaro e non equivoco certificato medico, ma limitatamente allo spazio circostante alla propria abitazione e in solitaria, ossia non unendosi ad altre persone.

 

Spostamenti da e per l’estero

Sono un cittadino italiano all'estero o uno straniero residente in Italia, posso rientrare in Italia?

Sì, se il rientro è un'urgenza assoluta. È quindi, per esempio, consentito il rientro dei cittadini italiani o degli stranieri residenti in Italia che si trovano all'estero in via temporanea (per turismo, affari o altro). E' ugualmente consentito il rientro in Italia dei cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, hanno perso la casa, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto).
Una volta entrati nel territorio nazionale, gli interessati dovranno raggiungere la propria casa nel minore tempo possibile.
Le circostanze di assoluta urgenza devono essere autocertificate. Si raccomanda di preparare l'autocertificazione prima della partenza, indicando in modo specifico i motivi del rientro, in modo da rendere più rapidi i controlli. Per l'autocertificazione si può usare il modulo pubblicato nel sito del Ministero dell'interno.
Chi rientra in Italia dovrà comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio ed è sottoposto a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per 14 giorni. La sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario non si estendono ai componenti del nucleo familiare eventualmente già presenti in Italia.

 

Sono un cittadino straniero e mi trovo attualmente in Italia, posso fare rientro nel mio Paese?
Sì, se il rientro è un'urgenza assoluta, alle medesime condizioni alle quali è sottoposto il rientro dei cittadini italiani dall'estero. La temporanea sospensione dell'attività lavorativa o la sua continuazione in modalità di "lavoro agile" non consentono invece spostamenti.
Si raccomanda di verificare prima della partenza le misure previste nel Paese di destinazione per contrastare la diffusione del virus. Si consiglia inoltre di prendere contatto con l'ambasciata del proprio Paese in Italia.

 

Sono in rientro dall'estero. Posso chiedere ad una persona di venirmi a prendere in macchina all'aeroporto, alla stazione ferroviaria o al porto di arrivo?
Sì, ma è consentito ad una sola persona convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato,  possibilmente munita di dispositivo di protezione.  Lo spostamento in questione rientra tra le fattispecie di "assoluta urgenza", che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione dal Ministero dell'interno, compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare, il tragitto percorso e il domicilio ove la persona si reca.
Resta fermo l'obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione e la sottoposizione, per se e l’eventuale accompagnatore, a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario, nonché l'obbligo di segnalare con tempestività l'eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all'autorità sanitaria.

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